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Azienda e impresa

Azienda e impresa : capitali, societÓ (societa semplice,societa nome collettivo,societa azioni,societa accomandita semplice,societa accomandita azioni,societa cooperative), dimensioni


L’azienda è formata dalla combinazione elementare dei fattori della produzione;tale combinazione deve essere elementare in quanto i singoli fattori devono avere una giusta proporzione tra loro;l’azienda è da considerarsi una realtà oggettiva.

L’impresa è un’azienda in gestione dinamica;il soggetto che la gestisce è chiamato imprenditore. Essa è una realtà soggettiva in quanto è legata alla bravura dell’imprenditore.

2-Capitali dell’azienda.

In un’azienda esistono 2 tipi di capitale: fondiario e di esercizio;in quelle agrarie il capitale di esercizio è sostituito dal capitale agrario.
Il capitale fondiario è costituito dall’immobile dove avviene la produzione. Il reddito ritraibile dal fondo prende il nome da beneficio fondiario che,finanziariamente,è l’interesse annuo sul valore del capitale fondiario stesso.

Il capitale di esercizio viene apportato dal capitalista nell’azienda e fornisce un reddito chiamato interesse;questo capitale si divide in altri 2 tipi:capitale scorte e capitale di anticipazione. Il primo è formato da :

  • scorte fisse:sono beni la cui utilità è sfruttata per più cicli produttivi(attrezzi,macchine,etc).
  • scorte circolanti:sono quei beni che esauriscono l’utilità in una sola volta(paglia,concimi,piccoli attrezzi,etc).

Il capitale di anticipazione è quello i cui interessi annui riescono a coprire gli interessi passivi di gestione;la sua determinazione viene fatta seguendo questa procedura:

  1. calcolare gli interessi passivi man mano che si verificano delle spese effettive,dal momento in cui avvengono fino alla fine dell’esercizio in corso.
  2. calcolare gli interessi attivi creati dai prodotti che si vendono dal momento della loro vendita fino alla fine dell’esercizio.
  3. si fa la differenza tra i primi 2 per ottenere gli interessi passivi di gestione.
  4. si capitalizzano questi interessi allo stesso saggio usato prima così da ottenere il capitale di anticipazione.


Se gli interessi attivi superano o sono uguali a quelli passivi non esiste capitale di anticipazione ovvero l’azienda è capace di autofinanziarsi tranquillamente.


3-Classificazione delle imprese.

Le imprese,in base alla loro attività,si distinguono in industriali,agricole e commerciali;inoltre,giuridicamente,si suddividono in imprese individuali o collettive. Normalmente hanno tutte un fine di lucro mentre quelle che non lo hanno vengono chiamate aziende di erogazione. Nell’impresa individuale la responsabilità è illimitata,l’imprenditore ha una grande libertà di azione;l’unico inconveniente è che solitamente l’entità del capitale è molto limitato oltre al fatto che alla morte dell’imprenditore n on è detto che l’impresa sopravviva. Le imprese collettive sono più note con il nome di società e di seguito vi riportiamo le più note:

  1. società semplice:la responsabilità è solidale e illimitata tra tutti i soci;questo tipo di società è attuabile solo nel campo dell’agricoltura.
  2. Società in nome collettivo Snc:i soci rispondono solidalmente e illimitatamente;normalmente sono molto pochi e i si conoscono bene tra di loro.
  3. Società per azioni Spa: i soci rispondono solo per le azioni sottoscritte;questo tipo di società è in grado di riunire molti capitali e operare in maniera massiccia.
  4. Società a responsabilità limitata Srl:sono società che hanno come capitale il minimo legalmente previsto;i soci rispondono solo per le quote sottoscritte.
  5. Società in accomandita (per azioni o semplice) Sas/Saa:sono formate da 2 tipologie di soci:gli accomandanti,che hanno responsabilità limitate alle azioni o alle quote sottoscritte e gli accomandatari,che invece rispondono solidalmente e illimitatamente.
  6. Società cooperative:la legge favorisce questo tipo di società;possono essere di credito,consumo,di produzione o di trasformazione;ogni socio ha diritto ad un voto.


4-Dimensioni dell’impresa.

Un problema che ci si è sempre posto è la differenziazione tra piccola,media e grande impresa. Il miglior criterio per capire la dimensione è quello di considerare l’attività dell’imprenditore e perciò da considerare:
piccola impresa:l’imprenditore partecipa alla produzione anche manualmente e viene aiutato solo da familiari.
Grande impresa:l’imprenditore si occupa solo di dirigere e sorvegliare le operazioni.
I vantaggi della piccola impresa stanno nel fatto che l’imprenditore può sorvegliare e curare direttamente tutte le fasi produttive riducendo così al minimo le spese di amministrazione,direzione e sorveglianza. Le grandi imprese hanno il vantaggio di poter spendere di più sugli impianti producendo maggiori quantità riducendo così il costo medio unitario;inoltre può acquistare grandi quantitativi di materie prime a prezzi migliori,ha la possibilità di usufruire delle migliori tecnologie e di resistere meglio ai tempi di crisi. Le  economie interne della grande impresa permette di produrre beni a costi minori delle piccole imprese ottenendo comunque una qualità migliore. Naturalmente sia per al piccola impresa che per quella grande esistono dei limiti invalicabili di dimensioni economiche:prima o poi limitazioni di fattori produttivi o aggravi di costo neutralizzano o superano i benefici delle economie interne.
 

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